
filler
Con filler si intendono tutti i prodotti medici che hanno lo scopo di "riempire" (ad esempio una ruga) o di dare volume.
Attualmente, i filler presenti in Europa sono non permanenti e pertanto vengono riassorbiti in un tempo che può variare a seconda delle caratteristiche sia della sostanza sia del paziente.
Tra di essi troviamo gli acidi ialuronici crosslinkati (che sono uniti a una molecola che rallenta il loro normale degrado) e l’idrossiapatite di calcio nel suo stato puro (non diluita).
In generale, si utilizzano principalmente gli acidi ialuronici con diverse densità e caratteristiche fisico-chimiche per trattare zone come labbra, mento, zigomi, angolo mandibolare, tempie, solchi nasogenieni, tra altre. Pertanto, il loro scopo principale è quello di armonizzare il viso.
La controindicazione più importante per i filler sono le malattie autoimmuni sistemiche, ad esempio lupus eritematoso sistemico, spondilite anchilosante, tra altre.
La patologia autoimmune focalizzata, come la tiroidite di Hashimoto o la vitiligine, non è una controindicazione per i filler.
Frequenza: tra 6 mesi a un anno.